Afghanistan. Il Grande Gioco Stampa E-mail

Eugenio Di Rienzo

Afghanistan
Il Grande Gioco
1914-1947


Salerno Editrice, pagg.160, € 12,00

 

dirienzo afghanistan  IL LIBRO – Per la sua eccezionale posizione geopolitica di crocevia dell'Asia e di ponte naturale tra Medio Oriente e Subcontinente indiano, l'Afghanistan fu sempre terra di conquista e di competizione politica.
  Dal 1813 al 1907 le montagne e gli aridi altopiani afghani divennero la scacchiera del Great Game, un conflitto a "bassa intensità" combattuto prevalentemente con le armi dello spionaggio, dell'intrigo e della corruzione da militari e agenti segreti inviati da Londra e da San Pietroburgo, la cui posta era costituita dal possesso del «gioiello» del British Empire (l'India). Il tuono dei «cannoni d'agosto» del 1914 diede il via alla Grande Guerra e segnò l'inizio di una nuova versione del «Grande Gioco». Negli anni Trenta del Novecento furono il Terzo Reich, l'Unione Sovietica e l'Italia fascista ad attuare una penetrazione in Afghanistan che doveva consegnare nelle mani di Hitler, Stalin e Mussolini l'avamposto da cui far partire l'avanzata delle tre dittature verso l'Asia meridionale.
  Dopo il decennio dell'occupazione sovietica, il regime teocratico talebano, l'invasione statunitense del 2001, la partita continua ancora oggi nell'area che è stata definita il «Grande Scacchiere» dove si deciderà il conflitto per la supremazia globale.

  DAL TESTO – "L'Afghanistan con i suoi confini, che si affacciano sull'Iran, il Subcontinente indiano, la Cina, l'Uzbekistan, il Tagikistan, il Turkmenistan (già province della Russia zarista, poi Repubbliche sovietiche, ora Stati indipendenti grandi produttori di risorse energetiche), ha costituito fin dall'antichità il «crocevia» dell'Asia centrale e il ponte naturale tra Medio Oriente e Asia meridionale. A causa di questa eccezionale posizione geografica, la «Terra degli Afghani» fu sempre terra di conquista e di competizione politica, di conflitto sordo o manifesto per Greco-macedoni, Persiani, Turkmeni, Unni, Arabi, Turchi, Mongoli e infine Britannici e Russi."
  "Dopo l'alleanza di fatto tra Germania e Unione Sovietica, sancita dal Patto Molotov-Ribbentrop, gli Stati maggiori della Wehrmacht e dell'Armata Rossa pianificarono nel 1940 l'invasione dell'Afghanistan che solo la crisi insorta tra la Cancelleria del Reich e il Cremlino non permise di attuare. Il progetto accarezzato da Hitler di fare del Regno afghano un protettorato del Moloch nazionalsocialista continuò per tutto il 1943, in coincidenza con le offensive tedesche verso il Caucaso meridionale la cui conquista avrebbe consentito a un corpo di spedizione tedesco di raggiungere l'Asia centrale e di dilagare in India.
  "Risparmiato dal conflitto, grazie alla sua ambigua neutralità, l'Afghanistan rimase, fino al 1944, il teatro delle sfide globali del nuovo «Torneo delle Ombre», che vide la prepotente comparsa di nuovi, ambiziosi competitori (l'Impero del Sol Levante e la Superpotenza americana) anch'essi disposti ad accattivarsi il favore di messia islamisti e capi tribali per raggiungere i loro obiettivi."

  L'AUTORE – Eugenio Di Rienzo insegna Storia moderna all'Università di Roma "Sapienza". È direttore della «Nuova Rivista Storica». Per la Salerno Editrice ha pubblicato: "Napoleone III" (2010).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione. La «Tomba degli Imperi» - I. Da un secolo all'altro: 1879-1923 (1. Il Leone britannico, l'Orso russo e lo Scorpione afghano. (Prologo) - 2. Enver Pascià e i «Lawrence d'Arabia tedeschi» - 3. Amanullah: un sovrano riformatore) - II. L'asse Berlino-Kabul, 1923-1939 (1. Il Drang nach Osten della Repubblica di Weimar - 2. L'Italia entra nella partita - 3. La mezzaluna e la svastica) - III. Al centro della tempesta, 1939-1941 (1. Il Patto Molotov-Ribbentrop e l'Afghanistan - 2. La difficile neutralità afghana - 3. Germania e Giappone: la «vuota alleanza») - IV. Le sfide globali del«Nuovo Grande Gioco», 1941-1947 (1. L'«amico americano» e il pendolo di Kabul - 2. Presagi di Guerra fredda - 3. Il «conflitto infinito». (Epilogo)) - Note e indici – Note - Indice dei nomi