Gioacchino da Fiore. Attualità di un profeta sconfitto Stampa E-mail

Massimo Iiritano

Gioacchino da Fiore
Attualità di un profeta sconfitto


Rubbettino Editore, pagg.138, € 10,00

 

iiritano gioacchino  IL LIBRO – Parigi, anni '90 del XlI secolo. Uno strano "fantasma" si aggira tra le mura della Sorbona e inquieta le costruzioni artistoletico-tomistiche dei maestri parigini. Il suo nome sembra già di per sé evocare oscuri presagi... "Ille Joachim", così lo evoca Goffredo di Auxerre in una sua drammatica invettiva, volta a dimostrare che la radice dei pericolosi errori teologici dell'abate calabrese starebbe in realtà nel fatto di non aver (letteralmente) "vomitato abbastanza" la propria origine ebraica. Proveniente da una terra drammaticamente lacerata, eppur al tempo stesso straordinariamente fecondata, dall'incrociarsi e dallo scontrarsi di culture e tradizioni diverse, Gioacchino da Fiore si rivelerà agli occhi del lettore quale inquieto "monaco errante"... Una voce profetica, che sfidando le ortodossie teologiche del tempo, eppur mai tradendo l'ortodossia vera del depositum fidei, può essere riscoperto e rivalutato oggi, nel tempo in cui la clamorosa sconfitta della sua profezia più grande può forse insegnarci a guardare con occhi diversi la crisi ormai secolare che ha segnato la fine (o il fallimento) della modernità. E se fosse stato proprio nell'evo moderno il tempo del realizzarsi di quella "terza età" della storia, alla fine della quale oggi ci troviamo, sospesi sul baratro di un'impossibile "apocalisse"?

  DAL TESTO – "La «novità» gioachimita porta dunque con sé il senso di un ritorno, di un passato - l'Antico Testamento e la storia di Israele - che torna a essere normativo della speranza cristiana. «In tal senso - come ha scritto Löwith - l'interpretazione della storia diviene necessariamente profezia e la giusta comprensione del passato dipende dall'adeguata prospettiva del futuro, in cui i segni premonitori troveranno il loro compimento». È un aspetto essenziale alla comprensione di Gioacchino, che ancora una volta, seguendo la traccia di un'antica polemica, si rivela come il risorgere di un'ispirazione ebraica occultata e tradita nel razionalismo della nascente filosofia scolastica, la quale formerà la struttura dell'intera sistematizzazione teologica dei contenuti della Rivelazione. Un'operazione, questa, tendente non più alla lettura dei tempi nel segno di un'impaziente speranza di Redenzione, ma più semplicemente all'edificarsi di una Verità che sia finalmente al riparo dall'insostenibile paradosso di quell'ormai dimenticato «ritardo». La tensione escatologica rimane quindi l'irrinunciabile principio ermeneutico della Parola di Dio e della sua verità."

  L'AUTORE – Massimo liritano, dottore di ricerca in Filosofia della religione all'Università di Siena-Arezzo, ha svolto attività didattica e di ricerca presso diverse Università, italiane e straniere. È stato allievo e collaboratore, tra gli altri, di Sergio Quinzio, Bruno Forte, Sergio Givone, Massimo Cacciari. Ha insegnato Antropologia delle religioni all'Università per Stranieri di Perugia e ha collaborato con la cattedra di Estetica dell'Università di Perugia e con la cattedra di Filosofia delle religioni dell'Università di Siena-Arezzo. Attualmente collabora con l'OSCOM (Osservatorio per la Comunicazione dell'Università Federico II di Napoli). Insegna nelle scuole statali dove si occupa da anni di "filosofia con i bambini". Dal 2014 è vicepresidente di Amica Sofia. Tra i suoi volumi monografici, ricordiamo: "Disperazione e fede in Kierkegaard", Rubbettino, 1998; "Apocalisse della Verità", La Città del Sole, 2003; "Utopia del tramonto. Identità e crisi della coscienza europea", introduzione di M. Cacciari, Dedalo, 2004; "Teologia dell'ora nona", Città Aperta, 2006; "Picture Thinking", Rubbettino, 2006; "Dissoluzioni. La crisi dell'esperienza estetica tra arte e filosofia", prefazione di S. Givone, Rubbettino, 2011.

  INDICE DELL'OPERA – 1. Alla ricerca di Gioacchino in una complicata e tormentata «tessera di mosaico» (1. Una tormentata identità - 2. Tradite memorie, perdute utopie - 3. Un monaco errante - 4. La «primavera gioachimita») – 2. Un itinerario profetico, tra pensiero e immagini (1. «Ille Ioachim» - 2. «Ut ait Augustinus» - 3. «Novo genere prophetandi» - 4. «Nutibus indicabo» - 5. «Veritatis notitia» - 6. «Per multa concordiarum itinera» - 7. «Mysterium iniquitatis») – 3. L'attualità postmoderna di un «profeta sconfitto» (1. Profezie post-moderne - 2. Alle radici della secolarizzazione: ebraismo e modernità - 3. Trinità come storia - 4. De-ellenizzare la teologia: l'avvenire della verità - 5. Oltre la «malattia storica» della modernità) - Nota bibliografico-esistenziale (1. Scritti di Gioacchino - 2. Studi su Gioacchino - 3. Il contesto)