Uno sguardo verso nord Stampa E-mail

a cura di Mari Pietrogiovanna

Uno sguardo verso nord
Scritti in onore di Caterina Virdis Limentani


Casa Editrice Il Poligrafo, pagg.520, € 50,00

 

pietrogiovanna sguardo  IL LIBRO – Una geografia artistica che attraversa i secoli, abbraccia i temi iconografici, incrocia i ricordi e trova uno spazio privilegiato nelle variegate relazioni, negli scambi e nelle interferenze tra le espressioni artistiche del Nord e del Sud Europa.
  "Uno sguardo verso nord" raccoglie contributi inediti di alcuni dei più importanti studiosi italiani e stranieri, focalizzando l'attenzione su un metodo, un atteggiamento, uno sguardo comune capace di unificare quanto sembra disperso e variegato. Lo sguardo è quello di Caterina Virdis Limentani, studiosa raffinata capace di sondare le molteplici possibilità di conoscenza delle opere d'arte e imporre una visione in grado di dilatare la concezione di "arte europea".
  Lo spazio privilegiato per questi saggi è votato alla tessitura delle variegate relazioni, degli scambi e delle interferenze tra le espressioni artistiche del nord e del sud Europa nell'arco dei vari secoli. La vocazione principale di tale ricerca è quella di studiare criticamente le opere, di valutare la loro ricezione, la fortuna e l'irradiazione del loro gusto. Questa è stata la riflessione che ha caratterizzato tanta parte degli studi e dei corsi monografici tenuti da Caterina Virdis Limentani nell'ambito dell'insegnamento di Storia dell'arte fiamminga e olandese. Costante è il voler far affiorare il confronto, l'intreccio e il riverbero delle esperienze artistiche da luoghi e in luoghi anche distanti tra loro, sulla base di un assunto che costituisce la trama pure degli altri corsi da lei impartiti durante la sua lunga carriera: Iconografia e iconologia, Storia dell'arte moderna e Storia dell'arte contemporanea.

  DAL TESTO – "Saranno, allora, i mostri e le chimere, frutto delle visioni apocalittiche e dei terrori millenaristici, che già popolavano i "bestiari", cartacei e lapidei, dell'"Europa delle cattedrali"; o piuttosto i cloni - in versione post-human - delle surreali creature teriomorfe di cui ha dipoi brulicato la pittura "neomedievista" d'un Bosch o anche d'un Bruegel. L'una e l'altra nutrite di umoralità pessimiste e catastrofiste, filtranti dai depositi del soppiantato pensiero medievale come una sorta di percolato corrosivo che va a intaccare dentro la sua stessa base di fondazione, cementata dall'umanesimo rinascimentale, il pensiero della modernità.
  "Una possibile convalida la si ritrova - a nostro avviso - proprio su quel terreno delle produzioni di moda che il magistero di Caterina Virdis Limentani ci ha insegnato a riconoscere ed esplorare come contiguo alle produzioni artistiche, il cinema in primis. Tra i due ambiti esisterebbe una rete di relazioni fondata sull'economia dello scambio o, meglio, del "contraccambio"."

  LA CURATRICE – Mari Pietrogiovanna, ricercatore presso l'Università degli Studi di Padova, tiene i corsi di Storia dell'arte fiamminga e olandese e Storia delle tecniche artistiche. I suoi interessi scientifici sono prevalentemente rivolti all'indagine delle relazioni artistiche tra Paesi Bassi e Italia durante il Rinascimento e allo studio delle tecniche artistiche con particolare interesse per la grafica. È attiva in campo internazionale e partecipa a convegni e workshop. Nel 2001 ha pubblicato con Caterina Virdis Limentani il volume "Polittici. Pale d'altare dal Gotico al Rinascimento" (Arsenale editrice, edizioni in lingua franese, inglese, tedesca, russa, polacca) e nel 2010 il catalogo della collana "Galleria dell'Accademia di Venezia" dedicato ai "Disegni Fiamminghi e Olandesi" (Electa).

  INDICE DELL'OPERA – Un viaggio tra le opere, di Mari Pietrogiovanna - Bibliografia degli scritti di Caterina Virdis Limentani, a cura di Marialucia Menegatti - Moda preziosa e affari di famiglia: l'importante è l'apparenza!, di Giovanna Baldissin Molli - Andrea di Bartolomeo di Alessandri Bresciano: considerazioni sulla produzione e qualche aggiunta al catalogo, di Davide Banzato - Postille a Onofrio Gabrieli, con un inedito, di Gioacchino Barbera - Parigi, febbraio 1912: la polemica sul soggetto tra Apollinaire e i futuristi, di Guido Bartorelli - Da Anversa all'Italia: un piccolo Salvator Mundi ritrovato a Padova, di Maddalena Bellavitis - Proust e i pittori del Nord, di Franco Bernabei - Note sui Belgians e dintorni: la moda tra post- e antimodernità, di Livio Billo - Il testamento e l'eredità artistica di Pere Nunyes, pittore portoghese attivo in Catalogna, di Joan Bosch Ballbona - Intorno a Giusto di Gand: un ritratto fiammingo a Urbino, di Francesca Bottacin - John Berger e il desiderio come sguardo: riflessioni sull'immagine, di Denis Brotto - Assisi come Gerusalemme "alternativa" nel Calvario eyckiano della Ca' d'Oro, di Silvia Caporaletti - Cristo ordina a Pietro di camminare sulle acque: un nuovo dipinto per la maturità di Paul Bril, di Francesca Cappelletti - Léon Spilliaert: anatomia di un'impronta, di Alessia Castellani - Un ritratto scomparso di Alfonso il Magnanimo, l'influenza eyckiana a Valencia e l'enigma Jacomart, di Rafael Cornudella - Il côté belga dell'iconografia del silenzio nell'Ottocento: i casi di Khnopff e di van der Stappen, di Giuseppina Dal Canton - Con voce lapidea, di Monica De Vincenti - Giuditta e Anna: un'ipotesi (o due) di intertestualità, di Sergio Durante - Suggestioni neerlandesi: inediti di Daret e Zapponi, di Giuliana Ericani - La tessitrice dei fiordi: la manifattura Bevilacqua e l'area scandinava, di Stefano Franzo - Ornati in filigrana e miniatura di pennello: per la ricostruzione del catalogo di un collaboratore di Cristoforo Cortese, di Silvia Fumian - Committenze fiamminghe per la famiglia Lomellini: il Trittico della Discesa dalla croce di Funchal, di Maria Clelia Galassi - Esagono o quadrato? Ambiguità e aporie della rappresentazione spaziale nei dipinti catalani del XV secolo, di Joaquim Garriga - Salomè tra Strauss e Tiziano, di Daniela Goldin Folena - Una Lactatio sancti Bernardi di Lorenzo Veneziano, di Cristina Guarnieri - Giusto Le Court a Palazzo Corner Piscopia, di Simone Guerriero - Il corpus del Rinascimento: stato dell'arte e prospettive, di Doris Höhmann - Osservazioni sul Ritratto di donna con statuetta di Cupido di Gosford House, di Novella Macola - Il punto su Daniel van den Dyck, di Vincenzo Mancini - Per Giovanni Vendramin miniatore padovano a Ferrara: un'Allegoria dell'Autunno, di Giordana Mariani Canova - Lo sdegno di Carpioni, di Sergio Marinelli - Incisori belgi e olandesi alle mostre del "Bianco e Nero" del primo Novecento in Italia, di Giorgio Marini - De Van der Goes à Van der Veken: le triptyque Gentil à l'épreuve de l'histoire de l'art, di Didier Martens - Due disegni di Paolo Fiammingo, di Bert W. Meijer - Anversa, 1663: la Madonna del Rosario di Caravaggio e una Visione di Ezechiele da Raffaello nei ricordi di Balthazar de Monconys, di Marialucia Menegatti - Aux limites du visible: la chemise brodée de blanc de la Sainte Madeleine de Quentin Metsys (Paris, Musée du Louvre), di Bruno Mottin - Riegl e il Ritratto di gruppo olandese: marginalia, di Marta Nezzo - Pittrici sorelle: un dipinto di Europa Anguissola, di Loredana Olivato - Da Bruxelles a Bali: una scheda per Adrien Jean Le Mayeur de Merprès (1880-1958), di Alessandro Pasetti Medin - «In potere della poveretta signora regina Isabella [...] in Ferrara»: una possibile via d'accesso delle opere fiamminghe nelle collezioni degli Este, di Alessandra Pattanaro - Soffitti "nuziali" in Palazzo Mocenigo a San Samuele, di Giuseppe Pavanello - Sir Joshua Reynolds studia Van Dyck a Blenheim Palace, di Giovanna Perini Folesani - Emblemata come aenigmata: qualche appunto su Escher, di Emilio Pianezzola - Exempla studiorum: modelli grafici, condivisione e ricezione. L'esempio dei pittori nordici a Roma nell'ultimo Cinquecento, di Mari Pietrogiovanna - Un Ratto delle Sabine attribuibile a Girolamo Mirola, di Vittoria Romani - Ingmar Bergman: finestre, di Rosa Maria Salvatore - Retabli, che passione! Di alcuni incontri mediterranei e delle vie segnate da una studiosa d'eccezione, di Maria Vittoria Spissu - Lo sguardo e la luce, di Giorgio Tinazzi - Vero e falso: esperienze di un conoscitore, di Giuliana Tomasella - Tra erudizione e "decoro": una questione di iconografia cignaroliana, di Andrea Tomezzoli - Pietro Liberi e Aristide Tebano, pittori delle passioni: su La madre morente di Stoccarda, di Denis Ton - Nella raccolta fiorentina di Giovanni Murray: un foglio miniato del Des cas des nobles hommes et femmes, di di Laurent de Premierfait, di Federica Toniolo - Note sull'iconografia dei Trittici della Carità a Venezia, di Debora Tosato - «Il y avait un autre geme que je préférais à celui des ruines. C'étaient les intérieurs»: Granet et Catel entre Rome et l'Italie du Sud, di Gennaro Toscano - «Quel brutto straccio...» (Fernow 1806), di Ranieri Varese - Gli scrittori italiani del Novecento di fronte a Canova, di Gianni Venturi - I Gualterotti nelle Fiandre e un ritratto di Joos van Cleve, di Federica Veratelli - «Andar per negotii»: qualche nota su presenze d'Oltralpe a Ferrara nel XVII secolo, di Cecilia Vicentini - I segni sul muro di Maria Bellonci, di Patrizia Zambon - Gijs Bakker, di Roberto Zanon - Gli Autori - Indice dei nomi