La leggenda di Fiore Stampa E-mail

Marcello Veneziani

La leggenda di Fiore

Marsilio Editori, pagg.224, € 16,50

 

veneziani fiore  IL LIBRO – L'avventura spirituale di Fiore, figura leggendaria, dalla nascita all'adolescenza, tra la natura e le scoperte dell'anima; poi la fuga da casa, i primi incontri e i primi pensieri; le tracce della religione d'infanzia rimaste anche d'adulto (come baciare il pane avanzato e sgranare il rosario). Il suo viaggio senza ritorno, dall'Isola delle donne al lungo cammino in Oriente, verso la Luce – la tigre cavalcata, gli incontri straordinari, tra cui un ex papa ritiratosi nella foresta – la visione del Fiore d'oro. La svolta della sua vita è segnata da un contagio che lo porta sul punto di morire: restituito alla vita, in un convento, Fiore decide di dedicarla a un compito e a una ricerca. Nomen omen, Fiore risale a Gioacchino da Fiore, l'eremita dei sette sigilli che annunciò l'avvento dell'età dello Spirito Santo: ebbe in custodia il suo libro segreto che si riteneva perduto. Comincia allora la sua vita nuova, tra digiuni di cibo e di parole, preghiera e alchimia; veste una tunica, un cappello a forma di cono, si ritira in un trullo. Viaggia nel futuro, con un caleidoscopio che è la sua sfera di cristallo, e nel passato, tramite un album di ricordi. Suona il salterio e naviga su un tappeto magico. Lungo il suo cammino dispensa versi, pensieri e precetti, trova seguaci ma se ne libera. Gli amori fugaci e la scoperta tardiva della paternità. Un romanzo spirituale, tra Zarathustra e Siddhartha, in tempi e luoghi indefiniti, dedicato alla vita e al pensiero di un asceta gioioso.

  DAL TESTO – "Le giornate di Fiore erano scandite dal sole: il sole è una festa e non puoi mancare al suo splendido invito. Non puoi restare rinchiuso tra le mura quando il sole trionfa nei cieli e avvolge la terra; commetti peccato contro la luce. Poi venivano gl'infiniti pomeriggi d'estate, la breve eternità quotidiana chiamata controra, l'incantesimo dei demoni meridiani e delle empuse che ti stregano nell'ozio, la dittatura del sole e il coprifuoco imposto dalla calura. Il canto delle cicale segnava la resa del tempo all'inerzia. L'estate si faceva gloriosa e il coro assordante delle cicale - esaltate dal caldo frinivano fino a morire - riempiva il paesaggio di una statica frenesia. Una gremita solitudine.
  "Le sue giornate erano divise tra il mare, la campagna e la sera, dedicata invece agli studi, agli astri e alla musica. Al mare nuotava a lungo, verso l'orizzonte. Quando arrivava in cima al mare - perché anche il mare, diceva, ha le sue vette - e la riva si perdeva allo sguardo, Fiore scendeva negli abissi e compiva il suo rito propiziatorio, pronunciava parole che si facevano bolle e cupo rimbombo: «dio del mare esisti.» Il suono mutava in rumore, «esisti» si faceva «resisti». Il suo esistere è il mio resistere, pensava tra sé Fiore, sentendosi benvoluto dai numi marini. Dio del mare esisti come ti sognavano gli antichi, grondante d'acque, quando emergi a pelo d'acqua. La barba increspata come alghe, i capelli spumeggianti come flutti, lo sguardo azzurro e le braccia ondeggianti. Quando il respiro si faceva più raro, Fiore risaliva a galla e giaceva immobile nella posizione del morto per riposarsi e riprendere fiato. Poi ricominciava a nuotare verso la riva, scorgeva da lontano litorali animati. Fino a che tornava sfinito e si abbandonava sulla riva; in quel momento recitava la parte del naufrago felice, in attesa d'essere soccorso da una dea. Steso al sole, riprendeva le forze; a volte rientrava in mare per cogliere ricci e mangiarli con la focaccia; poi leggeva tra gli scogli con le gambe immerse nell'acqua. L'abbronzatura, per lui, era segno d'amicizia col sole, la gratitudine della pelle al raggiante calore."

  L'AUTORE – Marcello Veneziani vive tra Roma e Talamone. Dopo aver fondato e diretto riviste, assunto incarichi pubblici anche in tv, decide di cambiare vita e si ritira nella scrittura. È autore di vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, nonché di testi letterari e teatrali. Per Marsilio ha pubblicato "Lettera agli italiani" (2015), che ha ispirato un format teatrale portato in tour in tutta Italia, "Alla luce del mito" (2017), "Nostalgia degli dei" (2019), "Dispera bene. Manuale di consolazione e resistenza al declino" (2020) e il romanzo "La leggenda di Fiore" (2021).

  INDICE DELL'OPERA – I. Lo chiamarono Fiore (Nacque settimo figlio a fine anno. Storia del nome e della sua infanzia. Sogni, misteri e prodigi, la scoperta del sacro, della morte e della pazzia) – II. La sua adolescenza fu una lunga estate (Nel fiore degli anni visse tra mare e campagna, spirito e carne. Non andò a scuola; come fu la vita in famiglia. Il romanzo di Dio e la reincarnazione) - III. Quando fuggì verso il mondo (Lasciò la casa e parti per un viaggio senza ritorno. Sbarcò sull'Isola delle donne. Incontri e figure: la veggente, il primo amore, il nanofilosofo) – IV. S'incamminò sulla via maestra (Il lungo viaggio in Oriente. Il fumatore imperturbabile, la tigre, il villaggio Senzanome, l'asceta monocolo, l'uno e lo zero. La visione del Fiore d'oro) - V. Il Santo Padre che volle farsi fratello (Viaggiò da un estremo all'altro della terra, visse coi lama su un altipiano. Ebbe seguaci ma se ne liberò. Alla fine dell'Occidente ebbe un incontro speciale) - VI. Affrontò con umiltà la fede che salva (Fiore tra la vita e la morte, si risvegliò in convento ma non tornò a casa né alla religione dell'infanzia. L'uomo che irride, la donna velata, il rosario) - VII. Il libro segreto dello Spirito Santo (La vita nuova in tunica e la scoperta di Gioacchino da Fiore. Il canto delle stelle, il tappeto volante, il daino, l'amore tardivo e la pietra filosofale) - VIII. I sette sigilli della saggezza (Quando Fiore s'improvvisò maestro e si scopri padre, tre volte padre. Dette lezioni sulla verità e la vita; e la verità e la vita dettero lezioni a lui) - IX. E morendo sorrise (Come Fiore ultimò la sua vita; parlava coi morti, vedeva gli dei, brillava al buio, di lui rimasero occhi pensanti. Quando si spense, il suo bastone fiorì) - Gratitudini