Confessioni di un sicario dell'economia Stampa E-mail

John Perkins

Confessioni di un sicario dell'economia
La costruzione dell'impero americano nel racconto di un insider


Minimum fax, pagg.329, € 17,50

 

perkins confessioni  IL LIBRO – I «sicari dell'economia» sono un'élite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo; sono, insomma, i principali artefici dell'«impero», di cui disegnano – lavorando dietro le quinte – la vera struttura politica e sociale.
  Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Ecuador, Panama, Arabia Saudita, prima di affrontare una graduale presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dell'ecologia e dei diritti civili delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un'inchiesta di denuncia, Perkins ci costringe a riesaminare sotto prospettive inedite e inquietanti l'ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale indispensabile per comprendere a fondo le dinamiche dell'imperialismo e le ragioni dei conflitti che alimenta.

  DAL TESTO – "Ma soprattutto, l'Iraq rappresentava un vasto mercato per la tecnologia e il know-how ingegneristico americani. Il fatto che sorgesse su uno dei giacimenti di petrolio più vasti del mondo (secondo alcuni persino più grande di quello dell'Arabia Saudita) garantiva inoltre che fosse in grado di finanziare enormi programmi infrastrutturali e di industrializzazione. Le mire di tutte le principali parti in causa - società di ingegneria e costruzioni; fornitori di sistemi computerizzati; produttori di aerei, missili e carri armati e società chimiche e farmaceutiche - erano puntate sull'Iraq.
  "Tuttavia, alla fine degli anni Ottanta era ormai evidente che Saddam non si sarebbe fatto abbindolare dagli SDE. Ciò era motivo di grave frustrazione e imbarazzo per la prima amministrazione Bush. Come Panama, l'Iraq contribuiva all'immagine di debolezza di George H.W. Bush. Mentre questi cercava una via d'uscita, fu lo stesso Saddam a offrirgliela. Nell'agosto 1990, invase lo sceiccato del Kuwait, ricco di petrolio. Bush reagì accusando Saddam di violazione del diritto internazionale, sebbene meno di un anno prima lui stesso avesse messo in atto l'invasione illegale e unilaterale di Panama.
  "Non fu una sorpresa quando, alla fine, il presidente ordinò un attacco militare totale. Cinquecentomila soldati statunitensi furono inviati nella regione come parte di una forza internazionale. Nei primi mesi del 1991 fu sferrato un attacco aereo contro obiettivi militari e civili iracheni, seguito da un'offensiva terrestre di cento ore che mise in rotta l'esercito iracheno, disperatamente inferiore per numero e armamenti. Il Kuwait era salvo. Un autentico despota era stato castigato, ma non assicurato alla giustizia. Tra gli americani l'indice di gradimento di Bush salì al 90%."

  L'AUTORE – John Perkins nasce il 28 gennaio del 1945 in Hanover, New Hampshire. Ha frequentato la Tilton High School, il Middlebury College e la Boston University School of Management negli anni 60. Ha lavorato per una società di consulenza internazionale di Boston come Economista Capo ma era, in realtà, un sicario dell'economia. Ha vissuto e lavorato in Africa, in Asia, nel Medio Oriente, nell'America Latina e in Nord America. Ha tenuto nascosto il suo ruolo fino a che gli eventi dell'11 settembre non l'hanno convinto a rivelare il lato segreto della sua vita. Perkins, oggi, è un attivista per i diritti degli indigeni e per i movimenti ambientalisti. Lavora a stretto contatto con le tribù amazzoniche per preservare la loro foresta pluviale. Ha scritto diversi libri sulle culture indigene, sullo sciamanesimo, sull'ecologia e sulla sostenibilità. Inoltre, fa parte dei consigli di amministrazione di varie organizzazioni no profit. Una delle organizzazioni no profit che ha fondato e di cui è presidente, la "Dream Change Coalition", è un modello di ispirazione per molte persone che vogliono essere più consapevoli di quello che accade sul nostro pianeta.

  INDICE DELL'OPERA – Prefazione, di Loretta Napoleoni - Prefazione dell'autore – Prologo - Prima parte. 1963-1971 - 1. Nascita di un sicario dell'economia - 2. «Per tutta la vita» - 3. Indonesia: lezioni per un sicario dell'economia - 4. Salvare un paese dal comunismo - 5. Mi vendo l'anima - Seconda parte. 1971-1975 - 6. Il mio ruolo di inquisitore - 7. Una civiltà sotto processo - 8. Un Gesù diverso - 9. L'occasione di una vita - 10. Il presidente ed eroe di Panama – 11. Pirati nella Zona del Canale - 12. Soldati e prostitute - 13. Conversazioni con il generale – 14. Inizia un periodo nuovo e sinistro nella storia dell'economia - 15. L'Affare riciclaggio di denaro saudita - 16. Faccio il ruffiano... e finanziamo Osama bin Laden - Terza parte. 1975-1981 – 17. I negoziati per il Canale di Panama e Graham Greene - 18. Il Re dei Re dell'Iran - 19. Confessioni di un torturato - 20. La caduta di un re - 21. La Colombia: chiave di volta dell'America Latina - 22. Repubblica americana contro impero globale - 23. Un ingannevole curriculum vitae – 24. Il presidente dell'Ecuador fa la guerra ai colossi del petrolio - 25. Me ne vado - Quarta parte. Dal 1981 a oggi - 26. La morte del presidente dell'Ecuador – 27. Panama: la morte di un altro presidente - 28. La mia società elettrica, la Enron e George W. Bush - 29. Mi lascio corrompere - 30. Gli Stati Uniti invadono Panama - 31. Il fallimento degli SDE in Iraq - 32. L'11 settembre e le sue conseguenze su di me, personalmente - 33. Il Venezuela: salvato da Saddam - 34. L'Ecuador rivisitato - 35. Sotto la superficie - Cosa possiamo fare – Ringraziamenti – Extra - Epilogo