Marx oltre il marxismo Stampa E-mail

Stefano Ricciuti

Marx oltre il marxismo
Tentativo di ricostruzione critica di un pensiero

Edizioni Franco Angeli, pagg.432, Euro 48,00

 

ricciuti_marx  IL LIBRO – Interrogarsi oggi sul pensiero filosofico, sociologico ed economico di Karl Marx espone certamente alla necessità di fare i conti con l'esperienza del comunismo teorico e politico dopo la caduta del Muro di Berlino. Proposito di questo volume, invece, è quello di compiere, sulla scorta degli stimoli intellettuali e dei riscontri dei medesimi ravvisabili nelle diverse opere, minori o maggiori, comprese nell'edizione tedesca corrente (MEW) ed in parte nella nuova MEGA, nonché della storiografia internazionale più recente, un'analisi sine ira ac studio delle metamorfosi subite dagli assunti di un uomo dall'insaziabile curiosità e dall'inesauribile acribia.
  La tesi di fondo del libro è che una ripresa di singoli temi marxiani, data l'estrema ampiezza dell'opera, è senz'altro possibile e per certi versi auspicabile (si ricordino, tra gli altri, i concetti di alienazione, d'ideologia e di classe in sé e classe per sé, l'approccio critico nei riguardi del mondo borghese, la vexatissima quaestio del rapporto tra individuo e società, l'ottica ante litteram universale nell'affrontare i problemi economici); tuttavia non è necessario recepirne la concezione che, tra carenze in sede propositiva, aderenza a luoghi comuni che in seguito sono apparsi alquanto controversi (come un modello monolineare di sviluppo ed un certo determinismo) e "riempimenti" ideologici posteriori, non esibisce quella compattezza e quel carattere "salvifico" che tradizionalmente le erano ascritti; questo però non giustifica un eventuale indulgere alle sirene della frammentazione postmoderna.

  DAL TESTO – “[…] Heinrich Marx rivolse al figlio ormai studente universitario, per il quale nutriva grandi ambizioni, una serie di lettere dai toni piuttosto aspri, rimproverandolo per la sua trascuratezza e fornendogli quindi dei consigli per i corsi da seguire e le relazioni da mantenere ai fini di una brillante carriera, da cui ai suoi occhi la passione per la poesia ed i bagordi rischiavano di distoglierlo. Dunque, decise di trasferire il recalcitrante Karl nel più austero Ateneo di Berlino, cuore pulsante della Prussia, senza riuscire però a fare di lui, autore di opere teatrali e di composizioni d'amore ed in cui si riflette il suo dissidio interiore nei riguardi del pensiero di G.W.F. Hegel (1770-1831), definito in un passo famoso una «grottesca melodia rocciosa», un giurista a tutto tondo, ripiegando piuttosto su una collocazione accademica. Un simile progetto era tutt'altro che sgradito al giovane Marx, impegnato a seguire principalmente le lezioni del filosofo del diritto liberale-hegeliano E. Gans, del capo della Scuola storica del diritto K.F. von Savigny (1779-1861) e di H. Steffens discepolo indiretto di F.W.J. Schelling (1775-1854). La morte del padre, avvenuta nel marzo 1838 al culmine di una lunga malattia, favorì l'intento del figlio di dedicarsi anima e corpo alla filosofia, ovvero all'approfondimento dell'audace dialettica idealistica, che sarebbe sfociato tre anni più tardi nella laurea conseguita in absentia (del tutto in ossequio ai costumi allora vigenti) all’Università di Jena con una dissertazione sulle teorie naturalistiche di Democrito e di Epicuro.”

  L’AUTORE – Stefano Ricciuti è ricercatore confermato di sociologia generale e da diversi anni insegna Storia del pensiero sociologico presso la Facoltà di Scienze Sociali dell'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara. Tra le sue principali pubblicazioni ricordiamo: La sociologia politica di Pareto (2007); Dittici di classici. Pareto Weber Durkheim Simmel (2007); Il quinto pilastro. Ferdinand Tönnies e la sociologia classica (2009) e La democrazia in Europa. La sociologia delle rivoluzioni in Tocqueville (2009).

  INDICE DELL’OPERA – Introduzione - Karl Marx: il giovane radicale renano (1818-1844) (La prima formazione (1818-1835); Il periodo universitario, da Hegel a Bauer (1836-1841); La prima attività giornalistica ed i "Deutsch-Französische Jahrbücher" (1842-1844)) - Karl Marx: l'intellettuale cosmopolita (1844-1847) (Peregrinazioni fisiche e spirituali: Feuerbach, il sodalizio con Engels ed i socialisti francesi; Gli Ökonomisch-philosophische Manuskripte; Critica della sinistra hegeliana e di Proudhon) - Karl Marx: il comunismo e l'autunno dei popoli (1848-1849) (Il manifesto comunista ed il lavoro salariato; Gli scritti di propaganda) - Karl Marx: tra polemiche e critica dell'economia politica (1850-1859) (Ripresa dell'attività giornalistica; I piccoli uomini dell'esilio e le lotte di classe contemporanee; I Grundrisse tra metodologia, general intellect e formazioni sociali precapitalistiche; La critica dell'ideologia ed il colonialismo) - Karl Marx: verso Das Kapital e gli inizi dell'Internazionale (1860-1866) (Il problema delle quattro redazioni, il primo cozzo con il positivismo ed il caso Vogt; L'Internazionale, le guerre occidentali e l'opinione pubblica) - Karl Marx: il primo libro di Das Kapital (1867) (La forma di valore della merce; Teoria del valore-lavoro, plusvalore e giornata lavorativa; Riproduzione semplice ed allargata ed accumulazione originaria; Sguardi critici sul primo libro di Das Kapital) - Karl Marx: acribia filologica ed organizzazione del movimento operaio (1868-1876) (L'ultima elaborazione di Das Kapital; L'unità della Germania, la Comune di Parigi e la sfida anarchica; La critica del programma di Gotha (con una breve rassegna interpretativa generale)) - Karl Marx: gli ultimi anni (1877-1883) (L'avvicinamento a Darwin, gli esiti dello scontro con Dühring e l'interesse per la Russia; La ricerca empirica ed il confronto con Wagner) - Karl Marx: il contributo tardivo di Engels (1884-1895) (L'esecuzione del lascito testamentario di Marx e gli scritti minori; Il secondo libro di Das Kapital [1885]. La teoria della circolazione del capitale; Il terzo libro di Das Kapital [1894]. Il quadro complessivo) – Conclusioni – Bibliografia - Indice dei nomi