Storia della Libia contemporanea Stampa E-mail

Federico Cresti – Massimiliano Cricco

Storia della Libia contemporanea
Dal dominio ottomano alla morte di Gheddafi

Carocci Editore, pagg.332, € 24,00

 

cresti_cricco_libia  IL LIBRO – Dalla lunga e sanguinosa conquista coloniale del 1911 alla recente rivolta contro Gheddafi, il volume ripercorre sinteticamente la vicenda storica del paese nordafricano oggi al centro dell’attenzione internazionale e in particolare italiana, per la lunga consuetudine di rapporti politici ed economici tra i due stati.

  DAL TESTO – “La crisi libica è stata contraddistinta da scarsa chiarezza e da numerosi episodi di disinformazione, come il caso dell'emittente del Qatar Al Jazeera che il 23 febbraio, a soli sei giorni dall'inizio della rivolta, ha diffuso le foto di alcune tombe di uno dei cimiteri di Tripoli, vicino al mare, presentandole come fosse comuni scavate sulla spiaggia della capitale libica per seppellire più di mille morti. O il caso della TV araba Al Arabiya, che ha rilanciato le dichiarazioni di un dissidente libico componente della Corte penale internazionale, Sayyid al-Shanuka, che parlava addirittura di 10.000 morti e oltre 50.000 feriti in dieci giorni di combattimenti, cifre che, pur senza nulla togliere alla crudeltà della repressione del colonnello, non hanno alcun riscontro nella realtà. Se a ciò si aggiungono l"'attivismo" francese e britannico nell'intervento militare contro le forze del regime di Gheddafi - allo scopo, probabilmente, di occupare nuove posizioni in Libia - e il problema della resa dei conti tra ribelli e lealisti in un paese diviso da mille rivalità, principalmente fra le tre province, le municipalità e le varie tribù, ancora attive e ben radicate in alcune zone dello stato, si comprende come la pacificazione e la normalizzazione della situazione non sarà facile, anche perché dopo la morte del qa'id non si sono sciolte le varie milizie e la maggior parte dei libici è ancora armata.
  “Altro problema, di non poco conto, sarà la gestione della fragile identità nazionale libica, concetto che ha faticato molto ad affermarsi nella storia del paese nordafricano, perché ostacolato prima dal cosiddetto "nazionalismo senusso", un'ideologia di unità supertribale adottata dalla maggior parte della popolazione della Cirenaica, che in questo modo prendeva le distanze dagli abitanti della Tripolitania e dai berberi nomadi del Fezzan; poi dall'ideologia nazionalista araba con forti accenti unitari del primo Gheddafi, in cui i riferimenti all'identità e alla storia della Libia erano quasi assenti, mentre era ben presente la visione panaraba nasseriana; infine dalla retorica della Jamahiriyya, utopica società naturale in cui il popolo si sarebbe dovuto auto governare sotto la direzione illuminata di un qa'id, maschera per un inasprimento del regime che, da dittatura militare, si stava trasformando in tirannide personale di Gheddafi.”

  GLI AUTORI – Federico Cresti insegna nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania, dove dirige il Centro per gli studi sul mondo islamico contemporaneo e l’Africa.
  Massimiliano Cricco ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla storia della Libia. Insegna Storia delle Relazioni internazionali e Sistema politico europeo nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Urbino «Carlo Bo».

  INDICE DELL’OPERA – Premessa - Sigle e abbreviazioni - Parte prima, di Federico Cresti - 1. I confini, il territorio, la popolazione nella storia contemporanea della Libia (Confini naturali e confini politici - Il territorio - Le popolazioni) - 2. La Libia ottomana (La "seconda amministrazione" ottomana - La Senussia - L’ultima fase del dominio ottomano - Un tentativo di bilancio) - 3. Le ambizioni italiane sulla Libia e l’occupazione coloniale (La contesa internazionale e le ambizioni italiane - Prodromi della guerra di Libia - Lo sbarco italiano e la prima guerra italo-libica - Il primo anno dell’occupazione militare - Dopo la pace di Ouchy - Penetrazione coloniale e resistenza (1912-14)) - 4. La Libia dalla prima guerra mondiale agli statuti (La Libia nella prima guerra mondiale - L’ultima fase della colonizzazione liberale: gli statuti - L’evoluzione politica e sociale della Libia nel primo decennio del confronto con l’Italia) - 5. La Libia dalla "riconquista" alla "pacificazione" (1922-40) (La "riconquista" fascista - La "pacificazione" della Cirenaica: un tentativo di bilancio demografico - La colonizzazione - Trasformazioni sociali ed economiche della Libia coloniale) - 6. La seconda guerra mondiale e le amministrazioni militari (La Libia nella seconda guerra mondiale - Le amministrazioni militari - I risultati della commissione d’inchiesta delle quattro potenze) - Parte seconda, di Massimiliano Cricco - 7. L’indipendenza libica nel sistema bipolare del secondo dopoguerra (Il contesto internazionale - Il compromesso Bevin-Sforza e il fallimento delle logiche neocoloniali - I lavori della Commissione Pelt dell’onu e la proclamazione dell’indipendenza - I primi anni dell’indipendenza e la firma dei trattati militari del 1953-54 - La Libia tra mondo arabo e occidente - La Libia tra Usa e Urss - Il trattato italo-libico del 1956 - La Libia, l’Egitto e la crisi di Suez) - 8. La scoperta del petrolio e i mutamenti socio-politici degli anni sessanta (La legge petrolifera di Ben Halim e la rivoluzione del petrolio - I vantaggi della scoperta del petrolio a livello internazionale  - I risvolti politico-diplomatici del boom petrolifero e la riforma costituzionale del 1963 - La crisi del 1964 e la questione delle basi - Gli aspetti socio-economici e culturali della nuova ricchezza petrolifera - Le relazioni commerciali italo-libiche alla fine degli anni sessanta) - 9. Riforme o rivoluzione? Dalla svolta dell’arabismo alla crisi della monarchia (L’influenza dell’Egitto di Nasser e la reazione del popolo libico alla guerra dei Sei giorni - La crisi del governo al-Bakkush e il biennio dell’incertezza (1968-69) - Gli intrighi di corte, la famiglia al-Shalhi e il declino della monarchia) - 10. La prima fase della dittatura di Mu‘ammar Gheddafi: dal colpo di stato alla Jamahiriyya (La "rivoluzione" degli Ufficiali liberi del 10 settembre 1969 - Un profilo degli Ufficiali liberi e del loro leader Mu‘ammar Gheddafi - La Libia ai libici: la chiusura delle basi anglo-americane e l’espulsione della comunità italiana - I rapporti commerciali tra Italia e Libia negli anni settanta - La nuova politica petrolifera della Repubblica araba libica - La filosofia politica di Gheddafi, il Libro verde e la nascita della Grande Jamahiriyya) - 11. La Jamahiriyya alla ricerca di un ruolo internazionale (La politica "unionista" e l’acquisto di armi - Il sostegno di Gheddafi al terrorismo e ai movimenti estremisti di liberazione nazionale - La Libia come "stato canaglia" nelle valutazioni americane) - 12. Dall’emarginazione al rilancio internazionale (1992-2010) (La situazione interna dopo gli attentati di Lockerbie e del deserto del Ténéré - L’“uomo della tenda" e il nuovo apparato di potere libico - Gli anni duemila: il rilancio economico, l’africanismo e la rinuncia alle armi di distruzione di massa - Il clan Gheddafi: dagli onori alla polvere) - Epilogo. Dallo scoppio della rivolta alla caduta del regime di Gheddafi (17 febbraio-22 agosto 2011) - Note - Fonti e bibliografia - Indice dei nomi e dei luoghi