L’eredità del mondo antico Stampa E-mail

Hartmut Leppin

L’eredità del mondo antico

il Mulino, pagg.260, € 25,00

 

leppin_mondoantico  IL LIBRO – È solo nel Medioevo che prende forma l’idea di uno spazio comune chiamato Europa. Ma l’Europa è tale anche perché si è riconosciuta in un passato più lontano, in idee ereditate dall’antichità. Questa originale sintesi ne identifica tre: la libertà, l’impero e la vera fede. Seguendone la vicenda, è illustrato il formarsi dell’identità politica e culturale dell’Europa. L’idea greca di libertà politica precorre quella di libertà individuale; l’impero sovraregionale romano è visto come strumento di pace e prosperità; la fede cristiana come fattore di crescita umana ma anche come possibile vettore di intolleranza e violenza.

  DAL TESTO – "Nel dialogo Politeía (la Repubblica), Platone descrisse quello che sembra essere un progetto a lungo termine di Stato, basato su una pólis di piccole dimensioni, di non più di 5.000 cittadini: i re dovevano essere filosofi appositamente selezionati e formati, uomini o donne che coltivassero la saggezza; a seguire per vigilare sulle città, dovevano essere scelti dei tutori che avessero come prima virtù il coraggio, mentre al gradino più basso c'erano artigiani e contadini, cui il filosofo attribuiva soprattutto ragionevolezza. Su tutto doveva ergersi la giustizia, che nella Politeía è il punto di partenza del pensiero platonico e prende le mosse dall'individuo e dalla sua esigenza di un ambito in cui la giustizia possa realizzarsi.
  "È poco plausibile che Platone credesse alla possibilità di realizzare una pólis come quella da lui ideata. Ciò che gli interessava era soprattutto descrivere le circostanze che rendono possibile la giustizia, che egli presentava in un contesto fortemente mitizzato, anziché come punto di riferimento per la fondazione dello Stato. Sebbene queste idee ricordino per molti versi le utopie dell'era moderna, molte delle quali si sono infatti richiamate a Platone, il filosofo aveva uno scopo ben diverso: voleva raggiungere la perfezione di un tutto che coincidesse con gli interessi individuali, mentre per i moderni di solito lo scopo è avvalersi dello Stato per soddisfare i bisogni dei singoli."

  L’AUTORE – Hartmut Leppin insegna Storia antica nella Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte. Tra i suoi libri ricordiamo, tradotto in italiano: Teodosio il Grande (Salerno editrice, 2008).

  INDICE DELL’OPERA – Premessa - Prologo - I. Libertà (1. La rivalità tra aristocratici: la Grecia arcaica - 2. La cooperazione tra cittadini: la Grecia classica - 3. La riflessione su libertà e democrazia - 4. Conclusioni) - II. Impero (1. Uno sguardo sull'Oriente - 2. Alessandro Magno e la fine dell'impero persiano - 3. Regni inquieti: l'ellenismo - 4. La repubblica romana si espande suo malgrado - 5. "Pax romana" - 6. Conclusioni) - III. Vera fede (1. Il giudaismo - 2. La diffusione del cristianesimo - 3. L'impero cristiano - 4. La fine dell'impero romano d'Occidente e la sopravvivenza del cristianesimo - 5. L'impero cristiano sopravvive a oriente - 6. Conclusioni) - Epilogo - Cronologia - Carte - Letture consigliate - Indice dei nomi e dei luoghi