Linguaggio giuridico e lingua di genere Stampa E-mail

Stefania Cavagnoli

Linguaggio giuridico e lingua di genere:
una simbiosi possibile


Edizioni dell'Orso, pagg.XVIII-178, € 16,00

 

cavagnoli linguaggio  IL LIBRO – Il volume affronta il tema della lingua di genere e della relazione con il linguaggio giuridico italiano. In altre realtà linguistico-culturali, il tema della lingua di genere è ormai un tema antico, ma pare non esserlo ancora nella realtà italofona. Per questo motivo, con tale pubblicazione, ci si pone l'obiettivo di stimolare la discussione sulla base di testi giuridici (Costituzione, codice penale, codice civile, formulari...), per una riflessione fra studiose e studiosi di lingua e diritto. Il volume cerca di mostrare anche come, soprattutto a livello di titoli professionali, sia determinante il ruolo della stampa quotidiana. Spunti per la situazione italiana sono forniti dall'analisi di documenti e direttive in ambito di lingua di genere a livello europeo e internazionale. Il libro nasce da una collaborazione fra università e Consiglio Nazionale Forense, che si è poi estesa a molti CPO dell'Ordine degli Avvocati in forma di convegni e formazioni. Dato l'interesse riscontrato in tali incontri, l'autrice ha sentito l'esigenza di approfondire il tema, rifacendosi a teorie linguistiche come la sociolinguistica, la linguistica testuale e la pragmatica, nonché ricerche sul linguaggio giuridico.

  DAL TESTO – "L'analisi del linguaggio giuridico con uno sguardo sulla lingua di genere mette in evidenza come la società si muova più velocemente della lingua, e come il diritto abbia bisogno di più tempo per recepire i cambiamenti sociali. Mette altresì in rilievo che l'asimmetria attuale delle questioni linguistiche è solo un riflesso delle asimmetrie di fatto e che già le proposte di modifica sul piano linguistico inevitabilmente sollevano questioni di potere. Tuttavia, trasformando il linguaggio, si possono modificare alcune situazioni di potere e di asimmetria nel senso di un'uguaglianza sostanziale e non solo formale. Ciò vale per nuovi diritti, che hanno bisogno di nuove parole (si pensi all'ambito LGBT), ma anche per vecchi ruoli, che assumono connotazioni diverse (ad esempio le denominazioni al femminile dei termini "magistrata" e "avvocata").
  "Esiste una differenza di adattamento nelle diverse branche del diritto, come per esempio nel diritto civile e in particolare di famiglia, nel quale si è passati dalla "patria potestà" alla "potestà genitoriale", riconoscendo in questo modo non solo la presenza della madre, dal punto di vista linguistico, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista giuridico, attribuendole competenze e potere. Modificando la realtà linguistica - in parallelo con la realtà sociale - si è infine modificata anche la realtà giuridica."

  L'AUTRICE – Stefania Cavagnoli è professoressa associata di linguistica e glottologia, presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Tor Vergata, Roma2, dove insegna linguistica applicata e teoria e prassi della traduzione. I suoi campi di ricerca riguardano l'educazione plurilingue e la linguistica giuridica. Le principali pubblicazioni in questi ambiti sono un'"Introduzione al linguaggio giuridico italiano" (Beck Verlag, 1997, terza edizione rivista 2013), "La comunicazione specialistica" (Carocci, 2008), "Educare al plurilinguismo" (Franco Angeli, 2011), oltre a molti articoli e contribuiti in volumi e riviste. È stata presidente del Comitato pari opportunità (CPO) dell'ateneo maceratese.

  INDICE DELL'OPERA - Prefazione, di Susanna Pisano - Prefazione, di Guido Alpa - Introduzione: una simbiosi possibile e necessaria - Capitolo 1. Asimmetria e simmetria nelle designazioni al femminile: un approccio linguistico (1.1. Che cosa è la lingua di genere? E quando si considera sessista l'uso di una lingua? - 1.2. Costruzionismo sociale - 1.3. La lingua di genere: un approccio linguistico - 1.3.1. Il genere come fenomeno sociale - 1.4. Gli strumenti della linguistica applicata - 1.4.1. Discorso come atto di potere (il potere del discorso) - 1.5. Considerazioni sulla lingua - 1.6. Sistema linguistico e uso linguistico) - Capitolo 2. La confusione regna sovrana: esempi ed analisi dalla stampa italiana (2.1. Rappresentazione femminile e lingua dei quotidiani - 2.2. Costruzione del corpus e analisi - 2.3. Esempi e riflessioni - 2.3.1. Cariche politiche - 2.3.2. Professioni e cariche - 2.3.3. Articolo "la" davanti al nome - 2.3.4. Sostantivi in –essa - 2.3.5. Nome proprio al posto del cognome - 2.3.6. Esempi vari - 2.3.7. Epiteti - 2.3.8. Possibili soluzioni - 2.4. Stereotipi e cambiamenti: c'è bisogno di regole) - Capitolo 3. Le regole esistono, basterebbe applicarle: storia e norme dell'italiano di genere (3.1. La prospettiva diacronica - 3.2. Norme e linee guida in Italia - 3.3. Le direttive dell'amministrazione provinciale di Bolzano / Südtirol - 3.4. La lingua di genere nel drafting normativo - 3.5. Altri documenti - 3.6. Applicazione delle regole e normalità dell'uso) - Capitolo 4. Fra potere, sistema e persone: il linguaggio giuridico (4.1. Gli strumenti linguistici al servizio del diritto - 4.1.1. Linguaggio giuridico e potere - 4.2. Testi giuridici - 4.2.1. Caratteristiche del linguaggio giuridico - 4.3. Donne e diritto - 4.3.1. Donne in avvocatura - 4.3.2. Donne in magistratura. Dal ruolo al nome - 4.4. Linguaggio giuridico e lingua di genere) - Capitolo 5. La dimensione applicata: analisi di testi giuridici (5.1. Perché i testi giuridici? - 5.2. Costruzione del corpus - 5.2.1. La Costituzione italiana - 5.2.1.1. Le parole della Costituzione - 5.2.1.2. Il rapporto lingua comune e linguaggio giuridico nella Costituzione - 5.2.1.3. Perché diritti e doveri? - 5.2.1.4. Esempi di linguaggio costituzionale: approccio interlinguistico e interculturale - 5.2.1.5. Art. 3, principio di eguaglianza, Cost. it. - 5.2.2. Il codice penale - 5.2.3. Il diritto di famiglia - 5.2.4. I contratti - 5.2.4.1. Contratto tipo preliminare di compravendita immobiliare - 5.2.4.2. Contratto di locazione ad uso abitativo - 5.2.5. Atti processuali: citazione, comparsa e sentenza - 5.2.5.1. Atto di citazione - 5.2.5.2. Comparsa conclusionale - 5.2.5.3. Sentenza di Cassazione, sezione penale - 5.2.5.4. Sentenza di Cassazione, sezione civile - 5.3. La legge è uguale per tutti, ma sempre al maschile) - Capitolo 6. Imparare dall'estero: esperienze straniere e plurilingui (6.1. Proposte da altri ordinamenti - 6.2. Germania - 6.3. Austria - 6.4. Svizzera - 6.5. Uno sguardo ai documenti europei - 6.6. Possibili sviluppi: all'università di Lipsia le cariche solo al Femminile) - Buon senso, coscienza critica e applicazione delle regole esistenti: riflessioni conclusive - Bibliografia