La crociera dello Snark Stampa E-mail

Jack London

La crociera dello Snark

Mattioli 1885, pagg.221, € 8,90

 

london snark  IL LIBRO – Nel 1906 Jack London cominciò a costruire uno yacht di 45 piedi su cui programmava un viaggio intorno al mondo della durata di sette anni. Jack e Charmian London e un piccolo equipaggio salparono dalla baia di San Francisco il 23 aprile 1907 e per un anno e mezzo lo Snark miracolosamente navigò a dispetto delle falle nella costruzione e della inesperienza del suo equipaggio.
  In una serie di saggi London scrisse la storia del viaggio dello Snark, i timori e le paure di un equipaggio inesperto che naviga attraverso il Pacifico, la gioia provata al primo approdo alle Hawaii, l'eccitazione di difendersi dalle scorrerie degli abitanti dei villaggi alle isole Salomon, la ricompensa di essersi fatti strada attraverso il bamboo e le palme per raggiungere la tomba di Robert Louis Stevenson nelle Samoa occidentali. I saggi comparvero separatamente tra il 1908 e il 1910 in diversi periodici prima di essere raccolti insieme e pubblicati nel libro "The Cruise of the Snark".
  Ed ecco il libro: qualcosa di più di un resoconto di viaggio e forse una sorta di testamento spirituale dell'Autore. In esso si trovano espresse molte delle idee dell'Autore e la consueta passione, l'integrità dei sentimenti, l'incorruttibile dedizione alla vita e alla scrittura. In fondo, proprio dalle pagine promesse a una rivista - e quindi dai lettori - provenivano le risorse per quella spedizione, così come tutta la fortuna del ragazzino cresciuto tra i sobborghi e il porto di una città degradata. London si era preso tutto quello che aveva potuto, si era spinto oltre l'ostacolo e aveva scoperto qualcosa che aveva finito per fiaccarlo: la sua stessa insoddisfazione.

DAL TESTO – "Una sera, all'inizio del secondo turno di guardia, io e Charmian sedevamo sull'estremità della prua per una partita di cribbage. Gettando per caso uno sguardo in avanti, vidi delle montagne coperte di nuvole sollevarsi dal mare. Ci rallegrammo alla vista della terra, ma ero sfiduciato nei riguardi della nostra navigazione. Pensavo che avessimo imparato qualcosa, eppure la nostra posizione a mezzogiorno, con l'aggiunta del percorso da allora fatto, non ci dava a meno di cento miglia da terra. Ma la terra era là, in dissolvenza davanti ai nostri occhi fra le luci del tramonto. La terra aveva ragione. Non c'era motivo di discussione. Perciò i nostri calcoli di navigazione erano completamente errati. Ma non era così. La terra che vedevamo era la cima dell'Haleakala, la Casa del Sole, il più grande vulcano estinto al mondo. Svettava a diecimila piedi
sopra il mare e distava da noi un centinaio di miglia. Veleggiammo tutta la notte a una media di sette nodi e il mattino la Casa del Sole ci stava ancora dinanzi e ci vollero ancora alcune ore di navigazione per portarla al nostro fianco. "Quell'isola è Manui," dicemmo, verificandolo sulla carta. "La prossima isola a far capolino sarà Molokai, dove ci sono i lebbrosi. E l'isola accanto è Oahu. Ora c'è Capo Makapuu. Domani saremo a Honolulu. La nostra navigazione sta andando benissimo.""

  L'AUTORE – Jack London nacque a San Francisco nel 1876, vedendo la luce nel piccolo mondo intorbidito dall'infelicità dei suoi genitori. Sua madre, Flora, contrasse la febbre tifoide. Conobbe William Chaney e nel 1876 rimase incinta di Jack. Quando Chaney ne fu messo al corrente la lasciò. Il parto quasi uccise la donna tanto che Jack venne affidato alle cure di una nutrice. Flora intanto sposò John London, un veterano della guerra civile con due giovani figlie. Jack crebbe con l'idea di essere il figlio di John London e solo a vent'anni venne a conoscenza della sua vera origine; Chaney però smentì sempre la cosa e rifiutò di incontrare il figlio. Riportato alla famiglia, fu la sorellastra Eliza a occuparsi di lui, in vece della madre: Eliza sarebbe diventata la donna più amata e fidata nella vita di London. Ebbe una formazione scolastica limitata andando a scuola fino all'ottavo grado ma divenne presto un avido lettore frequentando le librerie pubbliche. Sull'onda della "febbre dell'oro" nel Klondike, Jack lasciò San Francisco nel 1897 entrando nel territorio dello Yukon attraverso il fiume Dyea. Mentre si trovava in Alaska e nel Klondike, London non scoprì molto oro, ma raccolse un quantitativo di esperienze da cui avrebbe ricavato materiale per numerosi racconti, per The call of the wild e per White Fang, due dei suoi romanzi di maggior successo. Nel 1900 sposò la sua insegnante di matematica, Bess Maddern. Ebbero due figlie, ma tre anni più tardi Jack abbandonò tutte e tre per sposare il vero amore della sua vita: Charmian Kittredge, la donna che ispirò i personaggi femminili dei suoi libri. Nel 1914 la sua salute cominciò ad aggravarsi e la morte lo colse il 22 novembre del 1916. Tra il 1900 e il 1916 scrisse più di cinquanta libri, centinaia di racconti e numerosi articoli su svariati argomenti. Diversi dei suoi libri e molti dei suoi racconti sono classici nel loro genere, tuttora letti e tradotti in tutto il mondo.

  INDICE DELL'OPERA - Capitolo I. Prefazione – Capitolo II. L'inconcepibile e mostruoso – Capitolo III. L'avventura – Capitolo IV. Sapersi orientare – Capitolo V. Il primo approdo – Capitolo VI. Uno sport da re – Capitolo VII. I lebbrosi di Molokai – Capitolo VIII. La Casa del Sole – Capitolo IX. Una traversata nel Pacifico – Capitolo X. Typee – Capitolo XI. L'uomo della Natura – Capitolo XII. Il trono dell'abbondanza – Capitolo XIII. La pesca con il sasso a Bora Bora – Capitolo XIV. Il navigatore dilettante – Capitolo XV. In crociera alle Salomon – Capitolo XVI. Inglese Bêche de mer - Capitolo XVII. Il dottore in medicina dilettante – Epilogo – Jack London, romanzo e vita – Lo Snark