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Questo libro è l’ultimo contributo di Ruggero Zangrandi alla demistificazione della storia ufficiale. La caduta del fascismo e l’armistizio coincidono, nella visione dell’Autore, con l’ora della verità. L’8 settembre 1943 è la data che rappresenta un nodo fondamentale della storia d’Italia: il momento in cui il Paese avrebbe potuto liberarsi di una classe dirigente inetta. Questo non si verificò perché le responsabilità furono nascoste e venne salvaguardata una rete di connivenze, omissioni e falsità creata da numerosi esponenti del mondo politico e culturale.
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Il Fascismo di tipo spagnolo non è stato adeguatamente indagato, né è stato preso in esame il contributo che dalla penisola iberica è venuto per una definizione del pensiero politico fascista. A Ramiro Ledesma Ramos si devono le prime considerazioni sulla possibilità di radicare e sviluppare in Spagna un partito di tipo fascista collegandolo alla riflessione politica locale e agli esempi italiano e tedesco. Si tratta di un'ipotesi che - fortemente caratterizzata dall'uso di una violenza a tutto campo che 'demolisca' ogni avversario - pone il proprio fondamento nello sviluppo della società di massa, in un forte radicamento fra i giovani e in una rivoluzione che sovverta tanto le basi tradizionali dei...
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Hugo Chávez, nella storia e nell’immaginario collettivo del suo paese ed in genere per la cultura e le tradizioni sudamericane, rappresenta la continuità della lotta contro los conquistadores iniziata nel diciottesimo secolo e mai veramente conclusa.
Il libro si centra sui drammatici avvenimenti accaduti in Venezuela nelle sessantuno ore intercorse tra le 15,00 del giorno 11 aprile 2002, ora in cui iniziò l’azione golpista con le uccisioni di gente innocente per mano di cecchini prezzolati dagli oppositori di Chávez, e le 04,00 del mattino del giorno 14 dello...
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"Cosa bisogna avere per sedurre tante donne? Avere tutte le qualità di un futurista italiano". L'elettrico Marinetti, di ritorno dal fronte nel 1916, racconta il suo rapporto con l’universo femminile in un gustoso libro mai più ristampato dopo la seconda edizione del 1918. “Volume vissuto”, come dice Martinetti stesso, e “guerresco” tanto da non “poter nascere che in un’epoca di guerra”, come dicono gli amici Bruno Corra e Emilio Settimelli nell’affettuosa dedica di apertura a questa edizione che riproduciamo integralmente con gli interventi polemici delle letterate futuriste in risposta alle tesi marinettiane esposte nel volume. Un testo graffiante e...
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