Novità


La perestroika e la fine della DDR

modrow perestrojka  La storia della perestrojka viene ripercorsa attraverso gli occhi di Hans Modrow, ultimo presidente del Consiglio della DDR prima delle elezioni del marzo 1990. Come esponente dei riformatori, Modrow fu inizialmente favorevole al rinnovamento impresso da Gorbačëv all'URSS, divenendo via via sempre più critico nei confronti del pressapochismo, dell'improvvisazione e, in ultima analisi, dell'incapacità politico-strategica che caratterizzarono alcuni passaggi cruciali di questo processo. Una ricostruzione molto lontana dall'apologetica dominante, che rivela retroscena inediti ed...

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Le nuove Ombre Rosse

prigioni ombrerosse  Questo agile saggio, giunto rapidamente alla seconda edizione, è un utile manuale per gli operatori internazionali e per tutti i "cittadini del mondo". Raccoglie una galassia di idee espresse recentemente dagli autori in varie sedi e su alcune testate giornalistiche interessate alla più autentica geopolitica. Esso ha come focus la Repubblica Popolare Cinese e la sua "ri-emersione alla grande" sullo scacchiere internazionale. Sono idee maturate in gran parte, come si dice, "sul terreno", che qualcuno potrà forse considerare troppo poco approfondite ma mai falsate. Il testo è arricchito da numerose...

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Intellettuali e uomini di regime nell’Italia fascista

barucci intellettuali  Il volume raccoglie nove saggi del terzo ciclo 2017/2018 dei seminari della Biblioteca di scienze sociali dedicati a "La cultura politica, giuridica ed economica in Italia tra le due guerre". Alla ricostruzione di personalità di spicco del regime, come Giuseppe Volpi di Misurata e Alberto Beneduce, si affiancano studi che analizzano il rapporto, talvolta critico tal altra organico, tra il regime e una serie di reputati intellettuali, come Vilfredo Pareto, Giuseppe Maranini, Jacopo Mazzei, Francesco A. Répaci. Un capitolo è dedicato a Edoardo Moroni, ministro dell'agricoltura durante la Repubblica sociale...

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Mafia mondiale

giannuli mafia  Le mafie sono cambiate immensamente negli ultimi decenni. Fanno meno morti, forse, ma sono molto più potenti, ramificate, ricche. Si sono internazionalizzate, spesso hanno lasciato gli affari «piccoli» (prostituzione, gioco d'azzardo ecc.) a organizzazioni minori per concentrarsi su più redditizi business (dal traffico d'armi a quello di organi ed esseri umani all'emigrazione al traffico delle scorie radioattive ecc.). Ma, soprattutto, hanno stabilito taciti patti di spartizione degli affari che hanno dato vita a un sistema mondiale, con le sue regole e i suoi riconosciuti rapporti di forza. Non solo: con...

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