Novità


Siria. La strategia del caos sotto i nostri occhi

sensini siria  Questo volume accoglie gli interventi di due autorevoli studiosi siriani e di un ricercatore italiano impegnato nella comprensione della realtà mediterranea. La Siria, sita sull'altra sponda del «Mare Nostrum», ci obbliga ad abolire la dizione «mondo post coloniale» e l'ancor più confusivo termine «neocolonialismo». Noi siamo e restiamo nell'epoca coloniale della storia dell'umanità e la Siria è comprensibile solo a partire da questa semplice presa di coscienza. I saggi che formano i tre capitoli di questa opera aiutano tale radicale comprensione. I due contributi di autori siriani qui ripresi, a...

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«La Stampa» 150 anni (1867-2017)

castronovo lastampa  In questo libro, c'è il racconto di centocinquant'anni di vita de «La Stampa» che attraversano la storia d'Italia e del mondo adoperando come lente d'ingrandimento quanto avvenuto dentro la redazione del quotidiano torinese. Il percorso che iniziò in piazza Solferino il 9 febbraio del 1867 ed è poi continuato in via Roma, via Marenco e via Lugaro consente al lettore di vivere in prima persona scelte ed emozioni dei reporter di un giornale che ha sempre sommato il proprio radicamento nel territorio del Nord-ovest con una forte identità europea e proiezione internazionale. Direttori come Vittorio Bersezio...

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Voi avete preso l'inferno

baudelaire-saintebeuve  L'immenso fiume della critica di Sainte-Beuve, «fluente, insinuante, mobile e comprensivo», non arrivò mai a bagnare la terra desolata dove sorgeva quel chiosco bizzarro e finemente intarsiato chiamato la Folie Baudelaire. Prudentemente, il suo corso deviò prima. Si accontentò di segnalarne la posizione sulla carta geografica: «Kamchatka romantico». Il mancato Lundi Baudelaire pesa come un'onta indelebile sull'insieme della sua opera critica. Da oltre centocinquant'anni, scrive Massimo Carloni nel saggio che chiude il volume, "l'amicizia letteraria tra Baudelaire e Sainte-Beuve non smette di...

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Anime vaganti

perucchietti vaganti  E se tra noi esistessero le presenze silenziose dei defunti? La paura che i morti possano tornare a tormentare i vivi ha ossessionato gli uomini dagli albori della civiltà, portando alla creazione di rituali, cerimonie e scongiuri. Secondo le credenze popolari, le anime inquiete dei defunti, che infestano luoghi o perseguitano gli sventurati che si imbattono in loro, hanno di solito una morte violenta o prematura alle spalle. Secondo alcune tradizioni sarebbero stati sepolti in modo inadeguato o dovrebbero scontare le colpe di cui si sono macchiati in vita. Si tratta delle cosiddette anime erranti o vaganti, note...

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