Novità


I rapporti italo-americani durante il fascismo

quartararo italia-usa  "Tuttavia, fino alla crisi etiopica, i rapporti italo-americani furono ottimi. Fu l'aggressione italiana all'Etiopia che rivelò improvvisamente all'America, con uno choc indicibile, il volto imperialista e militarista del fascismo, creando un vero e proprio capovolgimento dell'opinione, che sarebbe rimasto immutato e irreversibile anche negli anni seguenti. Ancora nel 1935, la Commissione Parlamentare sulla propaganda antiamericana si occupava pochissimo di fascismo, non ritenendolo pericoloso per la democrazia americana. Nell'autunno del 1935, un sondaggio d'opinione fatto per stabilire quali...

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L'altra metà del Continente

guida continente  Il presente volume raccoglie gli interventi di numerosi studiosi intervenuti a un convegno tenuto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma Tre dal 17 al 19 maggio 2001. Esso intendeva illustrare e fare riflettere su una questione fondamentale per il futuro dell'Europa: il completamento della sua unificazione politica ed economica agli albori del XXI secolo. Le relazioni e i dibattiti che le hanno accompagnate non erano rivolti, però, soltanto alle prospettive future, ma hanno dato ampio spazio alle radici storiche della questione. In tal senso, infatti, il convegno prese le mosse dalla...

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Homines militares e status rei publicae

giuffre homines  Questo originale saggio di Vincenzo Giuffrè - non divulgativo, ma scritto in una prosa semplice, e che quindi può essere apprezzato non solo dagli specialisti - mette in evidenza un fenomeno politico-sociale e giuridico: le deroghe e le modifiche di fatto dei principi costituzionali possono dar vita a nuovi regimi. Il tema è indagato nei risvolti del potere acquisito dall'ambiente militare nella tarda Repubblica romana, che sfociò nell'autocrazia di Augusto. Il problema coinvolge non solo le strutture militari, ma anche altri potentati; ed è ricorrente anche nella storia recente, in sistemi provvisti di una...

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Questi piemontesi

mondo piemontesi  Il titolo del volume non è soltanto funzionale rispetto a ciò che esso contiene, e cioè una campionatura degli scrittori italiani nati in Piemonte (compresi Nico Orengo, anche se ispirato soprattutto dal Ponente ligure, e Sebastiano Vassalli che, nato a Genova, si è acclimatato nella provincia novarese), ma conserva l'eco di una singolare lettera di Leone Ginzburg a Carlo Muscetta all'indomani dell'uscita delle poesie di Pavese (1936): «Ritengo Lavorare stanca il più bel libro di versi uscito in Italia a rivelare un poeta nuovo dopo La via del rifugio. Questo curioso Piemonte!». A parte la felice...

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