Novità


Deus invictus. Le religioni e la fine del mondo antico
  Lo studio della storia delle religioni rappresenta un ambito specialistico ma, poiché la religione rientra nel novero delle forze che hanno plasmato i grandi orizzonti culturali, è notevolmente importante. Il breve saggio di Franz Altheim, pubblicato per la prima volta nel 1957, si occupa appunto di storia delle religioni, e in particolare di storia delle religioni tardoantiche. L'argomento su cui verte il lavoro del professore tedesco è il culto del dio Sole nel bacino del Mediterraneo attraverso i secoli. Il percorso geografico e storico di questa divinità inizia dal mondo arabo e lentamente influenzerà la religione romana, già di per sé costituita da un'unione di elementi allogeni...
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Patologia della civiltà moderna

  Alexis Carrel esamina in questo libro il processo morboso della civiltà moderna. Riconosce nello sviluppo disordinato delle scienze sperimentali le manifestazioni patologiche della nostra civiltà. Secondo l’Autore la civiltà industriale e tecnocratica è responsabile degli scompensi e delle alterazioni che turbano l’uomo d’oggi e la società. Essa ha indebolito l’entità umana e ha standardizzato l’uomo nella pretesa di annullare perfino le differenze tra uomo e donna. La brutalità della nostra società soffoca gli individui docili, deboli ma intelligenti e raffinati nello spirito. La condizione umana va reintegrata mediante...

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Ragazzo. Storia di una vecchiaia

  Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e della retorica con cui oggi cerchiamo di abbellire e edulcorare quella che chiamiamo eufemisticamente «la terza età» rendendola così, se possibile, ancor più crudele e beffarda. E, insieme, in un gioco di rimbalzi, un appassionato inno alla giovinezza, «quella irripetibile età in cui ci chiamavano ragazzi».

  Animato da ricordi e esperienze personali, nelle quali il lettore non farà fatica a riconoscersi perché Fini riesce a dare ai fatti che rievoca...

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Mon cher ami. Lettere a Mario Andrea Rigoni
  Nell'amore per Leopardi s'incontrarono negli anni Settanta Cioran, già riconosciuto in Francia e in Germania come uno dei massimi scrittori contemporanei, e il giovane studioso e scrittore Mario Andrea Rigoni. Ne nacque un'amicizia che avrebbe prodotto un importante evento: la traduzione dell'opera di Cioran in Italia non più in libri pressoché clandestini, ma nello splendore delle edizioni Adelphi per la cura dello stesso Rigoni. L'epistolario racconta questa grande occasione per la cultura italiana, mostrando tra l'altro il tono affettuoso e delicato in cui si stemperano, senza per questo perdere di mordente, i celebri aforismi cioraniani.
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