Novità


Francesco Giuseppe
  L’ultimo grande imperatore degli Absburgo, il cui persistente mito tramanda la malinconia di una civiltà , la civiltà mitteleuropea – la musica, la pittura, il pensiero, una certa lenta dolcezza del vivere – è interpretato in questa ricostruzione biografica come qualcosa di più del tradizionale crepuscolo di un mondo. È visto anche come la coscienza di quel crepuscolo, trasfigurazione di una sorta di autocoscienza finale dell’Europa, che abbandonando l’ Ottocento si lascia alle spalle il suo secolo.
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Italia criminale. Quella sporca dozzina

  Li chiamano “duristi”, “bravi ragazzi” o, più semplicemente, rapinatori. Con le armi in pugno hanno sfidato le forze dell’ordine ma anche le logiche mafiose di controllo e sfruttamento del territorio. Qualcuno è rimasto un cane sciolto, altri si sono associati in batterie o in vere e proprie bande: quando sono scesi a patti con poteri ambigui hanno lasciato impronte sporche di sangue sui luoghi delle stragi.

  Testimonianza di un Paese ribelle e disperato, Italia criminale è un’indagine sui grandi nomi del banditismo contemporaneo. Da Salvatore Giuliano a Renato Vallanzasca, dalla banda della Magliana...

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Storia della Turchia. Dalla fine dell'impero ottomano ai giorni nostri
  La prospettiva dell’ingresso della Turchia nell’Unione europea e la necessità di una sua modernizzazione statale e sociale sono temi su cui l’opinione pubblica e gli studiosi si vanno interrogando negli ultimi anni. Ed è stato anche per rispondere a questo interesse che l’autorevole storico olandese Erik Zürcher si è cimentato per la prima volta nella stesura di una storia moderna della Turchia, che, partendo dalla crisi dell’impero ottomano, giungesse fino alla fase della Repubblica. A distanza di quindici anni, dopo la traduzione in arabo, turco, greco, olandese...
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Vuoto a perdere. Le Brigate Rosse, il rapimento, il processo e l'uccisione di Aldo Moro
  Le Brigate Rosse pensavano che lo Stato avrebbe pagato qualsiasi prezzo per riavere indietro uno dei suoi cavalli di razza, ma si resero conto che ciò che era rimasto nelle loro mani era una persona per la quale nessuno, tranne la propria famiglia, era più disposto a corrispondere alcun sacrificio. E furono costrette a sbarazzarsene. Come un vino pregiato: la bottiglia, una volta svuotata del suo prezioso contenuto, non interessa più a nessuno. ”Vuoto a perdere” è un affascinante viaggio all'interno dell'affaire Moro per conoscere verità e dubbi di uno degli avvenimenti...
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