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 A Piazzale Loreto, accanto ai corpi esanimi di Mussolini e della Petacci, di Pavolini e Barracu, giaceva quello di Nicola Bombacci. Fondatore del Partito comunista d'Italia nel '21, Bombacci aderì alla Repubblica Sociale Italiana, svolgendo un ruolo non secondario nella stesura del manifesto di Verona del Partito Fascista Repubblicano. Fu, come si può notare, un personaggio decisamente singolare, atipico, e assai inviso ai marxisti ortodossi che, non a caso, condannarono il "comunista in camicia nera" (come ebbe a definirlo Arrigo Petacco in un bel saggio di qualche anno fa) alla damnatio memoriae.
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Putin ha ereditato uno Stato che sta diventando dinamico dopo una decennale stasi e dove molti si sono fatti strada a suon di gomiti o di kalashnikov. La sua Russia, oggi, è più ricca, più aggressiva, più in vista. Ma una Mosca scintillante non esclude il resto.
Agente segreto del Kgb nella Germania comunista, braccio destro del sindaco di San Pietroburgo, capo dei servizi segreti alla corte di Boris Eltsin: Vladimir Putin impara a disfarsi degli avversari dei propri amici e scala in fretta i vertici della nomenclatura. Quando, alla fine del 1999, si libera la poltrona del...
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 Giugno 1990. Pomeriggio afoso, pigro. La stazione ferroviaria di un paese. Pochi passi sulla banchina, una stretta di mano: Mary Pace incontra Guido Giannettini. È l'inizio di un rapporto particolare, privilegiato, di un sodalizio che si trasformerà presto in un vero e proprio percorso di formazione. L'"allieva-amica" racconta tredici anni di conversazioni con l'agente Zeta del SID (ex servizio segreto militare italiano), al centro delle cronache alla metà degli anni Settanta per il suo coinvolgimento nei fatti di Piazza Fontana, e ne ripercorre gli insegnamenti, le confidenze, le riflessioni che ha voluto condividere con lei fino al giorno della sua morte. Al Giannettini privato, innamorato della...
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 L'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, scatenata a sorpresa il 22 giugno 1941, vide le armate di Hitler avanzare incontrastate con spaventosa rapidità, occupare ampie zone di territorio, sbaragliare intere divisioni dell'Armata Rossa facendo centinaia di migliaia di prigionieri. L'"operazione Barbarossa", nome in codice dell'ennesima "guerra lampo" dopo quelle già attuate con successo in tutta Europa, sembrava coronare il progetto nazista di dominio del mondo.
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